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ATTENZIONE!!!
PERICOLO DI SHOCK ELETTRICO
Il dispositivo opera alla tensione di rete di 240v.
Prestare particolare attenzione al collaudo ed al montaggio.
LAVORATE IN SICUREZZA PER VOI E PER GLI ALTRI.
l’autore dell’articolo, così come l’amministratore non si assumono responsabilità verso cose o persone per quanto trattato. Tutto il materiale è presentato in maniera gratuita e privo di impegno alcuno sull’effettiva pericolosità, correttezza o completezza.
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Ecco subito un immagine per ravvivare la vostra curiosità:

Questo è il prodotto FINITO, se avrete pazienza di seguirmi sino alla fine!
IL BROMOGRAFO E SUO UTILIZZO:
[from wikipedia]
Il bromografo è uno strumento utilizzato per la realizzazione di circuiti stampati (PCB) usati in elettronica mediante la tecnica della fotoincisione.
Questo strumento, sostanzialmente simile ad uno scanner da tavolo ma che utilizza delle lampade UVA, non fa altro che impressionare una basetta ramata presensibilizzata preparandola così all’immersione nel liquido responsabile della asportazione del rame indesiderato (sviluppo).
IL PROGETTO:
Scopo del progetto è fornire una linea guida per la corretta costruzione di un bromografo professionale dotato delle seguenti caratteristiche:
- Incisione simultanea di entrambe le facce
- Timer regolabile con autospegnimento dell’apparato
- Alimentazione elettronica tramite trasformatore 240-12 oppure tramite ingresso AUX
- Interruttore generale di sicurezza
- Autospegnimento TUBI FLUORESCENTI in caso di apertura del dispositivo.
Nell’articolo ometterò completamente la parte riguardante la realizzazzione del contenitore, lasciando all’utente il compito di crearsi un box apposito. Per facilitare il compito inserirò le dimensioni del mio bromografo ed alcune particolari “invenzioni” che ho adottato nella costruzione!
A tutto vantaggio della leggerezza di questa pagina non inserirò direttamente le immagini nell’articolo, preferendo inserire il link diretto per la visualizzazzione!
| img1 | img2 | img3 | img4 | Schema elettrico | Lista componenti | File stampabile pdf |
ANALISI ELETTRONICA:
Tramite la presa di sicurezza a 3 poli [JP1] (esempio presa alimentatore PC) la tensione di rete 240 v AC transita sull’interruttore generale (due poli) [S1].
Alla zona superiore vengono portate entrambe le fasi per alimentare la logica, alla zona inferiore una fase transita in [LS1], cioè il relè che si occupa dell’accensione del reattore inferiore.
LS1 e LS2 (per il reattore superiore) sono comandati tramite un transistor NPN [Q2] protetto dal diodo [D13] attivato dall’uscita di un amplificatore operazionale a singola alimentazione con guadagno G=4.
L’ingresso NON invertente dell’operazione è collegato all’ uscita logica “alta” del circuito MONOSTABILE realizzato con NE555.
L’ingresso del monostabile è gestito dal pulsante [S3] che si occupa di mettere a massa l’ingresso TRIG dell’integrato 555.
La costante di tempo per cui l’uscita dell’ne555 rimane alta è regolata tramite il potenziometro [R9] e la resistenza [R8]!
La durata dell’impulso alto sul piedino 3 dell NE555 viene decisa tramite la formula:
T = 1,1*(R8+R9)*C
Nel nostro caso la costante di tempo Tao è variabile da 1minuto a 5 minuti circa:
“2200*10^-6*1.1*125000” = 300 secondi.
L’alimentazione è ricavata tramite un trasformatore 220v AC 50 Hz / 16 V DC, ai capi del trasformatore è collegato un regolatore (con ingresso opzionale di VDC esterno [J10]) composto da 1 ponte di diodi in ingresso, una serie di condensatori anti disturbi e due regolatori 7812 & 7805 per ottenere rispettivamente +12v e +5v.
Il segnale prelevato dall’uscita del monostabile ne555 viene amplificato in saturazione tramite un operazione a singola alimentazione positiva, e portato alla soglia di circa +14vcc.
Tramite questo segnale amplificato viene guidata la base di un transistor NPN che lavora in saturazione, eccitando la bobina di un primo relè di piccole dimensioni (1A).
Tramite l’interruttore del relè vengono pilotati i 2 relè di “potenza” che alimentano o meno il circuito dei reattori.
In serie ai 2 RELè di alimentazione è posizionato un pulsante che ha il compito di interdire il circuito nel caso venga sollevato il coperchio, questo per proteggere gli occhi dai dannosi raggi UVA emessi dai tubi al NEON.
Sul pannello frontale è possibile visualizzare 3 led di controllo (accensione-lavoro-open) , il potenziometro ed il pulsante di avvio!
ANALISI DELLA COSTRUZIONE:
Tagliare 2 rettangoli da 40×25 x1.5
Tagliare 4 rettangoli da 8×40x1.5cm
Tagliare 4 rettangoli da 8×22x1.5
Tagliare 1 rettangolo da 15×5x1
Tagliare 8 pezzetti rettangolari da 8cm(h) 1×1 di base
Assemblare i 4 lati superiori ed inferiori, praticare i fori per le viti con una punta da 2 mm
Avvitare le due met�
Applicare uno strato di stucco – carteggiare – verniciare nero – spruzzare metallizzato & oro
Applicare il lucido trasparente
Praticare i fori posteriori per pulsante, connettori,cavi e spina
Praticare i fori superiori per pulsante, potenziometro e 3 led
Cablare i 4 starter , 2 reattori e 4 neon
Saldare la spina e l’interruttore generale
Inserire i mammut necessari per il collegamento e passare i cavi esterni di alimentazione e dati
Inserire il relè di controllo
Inserire il pulsante interno di apertura
Inserire l’alimentatore 220/16 e i circuiti necessari
Tagliare 2 lastre di vetro 21.5×36.5 inserirle nella zona inferiore avendo cura di non lasciarle a contatto diretto
Tagliare una lastra di plexiglass delle stesse misure, verniciare l parte finale ed inserirla come coperchio
Applicare le mappe e la chiusura
COLLAUDO:
Con un semplice multimetro verificare che non vi siano dispersioni a massa suonando le varie componenti a 220v. Lasciando il relè diseccitato inserire la spina e con cautela verificare che una volta azionato l’interruttore la tensione sia presente sul reattore. Azionare a mano il relè (+12v) e verificare l’accensione dei tubi al neon! Se un solo tubo si accende avete collegato i neon in parallelo invece che in serie Collegare i circuiti interni e verificare la tensione del trasformatore 220/16 Utilizzare tale tensione applicandola ESTERNAMENTE senza la presenza di rete 240v ed effettuare tutte le verifiche sui circuiti interni Testare i tempi del timer per almeno 4 regolazioni del potenziometro (circa 75° cadauna). Verificare il funzionamento dell’interruttore di apertura Procedendo con un analisi approfondita è possibile riscontrare anomalie di funzionamento causate dalle interruzioni e disturbi della tensione di rete. Prima fra tutte è da segnalare un’anomalia in fase di sgancio del relè primario, causa i condensatori di generose dimensioni sul regolatore e le interferenze di sgancio dei relè a tensione di rete il relè primario rimane in una fase di SGANCIO-AGGANCIO senza interdire mail il circuito di controllo. Per ovviare a tale inconveniente è necessario inserire un condensatore da 100uF in parallelo tra il segnale in ingresso all’operazionale (segnale dell’ne555) e la massa, così da ritardare ed annullare l’effetto ciclico! Un’altra anomalia risolvibile solamente tramite la schermatura ed il filtraggio del dispositivo si riscntra in fase di accensione-spegnimento dell’interruttore generale, le scariche prodotte e le interferenze tendono difatti ad attivare l’impulso di trigger dell’ne555, fattore trascurabile in fase di spegnimento ma dannoso o quanto meno fastidioso in fase di accensione! Per prevenire il tutto è necessario prestare attenzione a interagire sul pulsante di alimentazione nella maniera più “dolce” possibile! Complimenti , isolare nuovamente il dispositivo e procedere all’utilizzo!
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