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Stepper 2.0 – Software Controllo motori PASSO PASSO tramite PC

Thursday, 4 December 2008

Versione light pagina (connessioni lente e analogiche) –> LINK

STEPPER 2.0 by matte89thebest

 

| File stampabile | National Windows CVI 8 | Microsoft Visual C#.net |

 |Cosa son i motori PASSO PASSO | Nutchip e PP | Integrafo L297 |

 

Programma sviluppato in ANSI C (National Windows CVI 8) per il controllo COMPLETO di motori passo passo. 


  • Permette di scegliere la rotazione da eseguire in ° e passi.

  • Indica i passi/secondo e visualizza il corrispondente gradiente di velocità angolare (°/S).

  • Visualizza ° e passi RIMANENTI.

  • Permette di interfacciare qualsiasi motore inserendo semplicemente i suoi PASSI e visualizza i gradi*passi corrispondenti.

  • Controlla MOTORI PASSO PASSO CC in modalità standard (ciclica) oppure tramite interfaccia L297 tramite un semplice switch grafico.

  • Rotazione Half/Full step

  • Rotazione ABCD/INH1-2

  • Controllo Passo Passo in WAVE mode e Normal mode.

  • INTERFACCIA GUI SOFTWARE

    (more…)

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    Guida OrCAD “Capture – Layout” e la progettazione di circuiti stampati

    Wednesday, 26 November 2008

    Versione light pagina (connessioni lente e analogiche) –> LINK

    Orcad e la progettazione di C.S.

    QUALSIASI DOCUMENTO PRESENTE ALL’INTERNO DEL SITO È 100% FREE
    Downloads: | File stampabile | Demo OrCad | Orcad Lite |
    Guide: | Orcad Capture | Orcad layout | Orcad Pspice |Info:| Soda |Cloruro Ferrico |Image: | Capture |Layout |Pspice |Basetta_preS |Cs |


    ORCAD CAPTURE:
    N.B. nella sezione STRUMENTI sono disponibili collegamenti ad alcune librerie di OrCAD capture e layout sviluppate dal professor CARPI.
    Queste librerie sono assolutamente complete e notevolmente più semplici da utilizzare di quelle standard, ma soprattutto sono GRATIS grazie
    al contributo dello sviluppatore per cui APROFITTATENE.
    Alcune release di OrCad come la lite non incorporano librerie sviluppate!Orcad capture è uno strumento messo a disposizione dal pacchetto OrCad (cadence all rights).
    Si tratta di uno strumento di progettazione visuale che permette di creare schemi di circuiti elettrici ed elettronici.
    Il programma si basa sull’utilizzo di librerie più o meno complesse dove sono presenti i componenti elettronici di uso comune.
    L’inserimento di quesi blocchi permette di creare qualsiasi tipo di c.s.
    Una nota molto importante riguarda appunto le collezioni di pacchetti, essi non rappresentano difatti solamente la “figura” elettrica del componente
    ma ne comprendono le caratteristiche ed il modello matematico per la simulazione tramite l’ambiente Pspice.
    Prprio per questo motivo è necessario prestare alcuni accorgimenti in fase di progettazione dello schema:

    • Utilizzare possibilmente oggetti provenienti dalla stessa classe, meglio se personale o modificata.
    • Prestare sempre attenzione a eventuali componenti con piedinature mancanti o non necessarie.
    • Scegliere con cura il footprint da abbinare ai dispositivi sulla base della libreria utilizzata.
    • I footprint:

    I foot print rappresentano il punto dolente dell’intero processo, si tratta difatti della figura REALE dei pin di collegamento dei vari ogetti utilizzati.
    Il problea maggiore derivante dall’utilizzo dei footprint sorge nel qual caso il nome dei pin di collegamento degli oggetti sia differente da quello del footprint.
    In questo caso, anche se la figura è corretta ed il numero esatto il programma non riconoscerà come valida la scelta effettuata.
    Questo si verifica quando si utilizzano lirerie modificate di footprint oppure di oggetti capture differenti fra loro.
    Un altro problema deriva invece dalla differenza di pin presenti sul dispositivo, a questo proporsito occore PRECISARE che non sempre capture mostra i pin degli oggetti
    scelti, soprattutto nelle librerie standard può capitare che i PIN di massa siano NASCOSTI, occorre modificare le proprietà disegno per visualizzarli!
    NB: Ogni pin non connesso deve essere marchiato con l’apposito strumento X di capture.

    A qeusto indirizzo è possibile consultare una semplice guida all’utilizzo di orcad capture.

    ORCAD LAYOUT:

    Orcad layout è un altro tool della suite orcad, il compito di questo programma è quello di convertire la stringa “netlist” contenente componenti
    e collegamenti delle piste, creata da orcad capture, in un file CAD visuale che conterrà i tracciati delle piste REALI, utilizzabili per la creazione del nostro C.S.
    Orcad layout ha un interfaccia molto più semplice di capture, tuttavia per padroneggiare completamente le sue funzionalità sono necessari centinaia di progetti
    portati a termine!
    Lo scopo di qesto breve riassunto è quello di indirizzare il neofita alla consultazione corretta della guida, pemettenogli di creare almeno il suo primo cs!

    • Cosa è necessario per eseguire lo sbroglio?
      • Netlist
      • Tecnologia di sbroglio
      • Footrpint corretti
      • Programma OrCAD ->SCARICA
      • Librerie OrCAD ->SCARICA
      • Bromografo o transfert
      • Basette presensibilizzate o fotoresist spray
      • Soda caustica
      • Percloruroferrico
    • La netlist viene creata da orcad capture e va passata al programma Orcad < versione 10 tramite il comando “apri”.
      La tecnologia di sbroglio dipende dal tipo di basetta (singola-doppia faccia, jumper, smd, ecc) si trova nel percorso : xx:\OrcadData.
      Si applica la stessa procedura della netlist!
      Una volta passati questi due parametri è necessario definire le larghezze piste e il metodo di sbroglio.
      la larghezza pista si modifica tramite l’icona a forma di “tabella” presente in alto sulla pagina, e selezionando la voce Nets.
      La larghezza è espressa in mils e non i millimetri, naturalmente le piste di massa devono essere maggiori delle altre.
      Il tipo di sbroglio si sceglie tramite il menù auto – route strategi, selezionare ROUTING sui layer interessati (TOP&BOTTOM or TOP or BOTTOM).
      Una voltaimpostgato il tutto seleziona Auto-Autoroute Board!
      Il programma svolgerà l’auto sbroglio delle piste, da questo punto in avanti è necessaria tanta pazienza e impegno, in quanto orcad è un programma
      abbastanza ostico da capire e lo sbroglio automatico rischia spesso di provocare più danni che vantaggi se non settato accuratamente!

      PS: Per sbrogliare a mano le piste è necessario disabilitare il controllo di autocad CRC (ultima icona sulla destra) !

      Per approfondire
      Scarica gratis la guida completa all’utilizzo di orcad layout.

      STRUMENTI:

      Riassunto del materiale necessario per la creazione di CS tramite OrCad:

    • Programma OrCAD ->SCARICA
    • Librerie OrCAD ->SCARICA
    • Bromografo o transfert
    • Basette presensibilizzate o fotoresist spray
    • Soda caustica
    • Percloruroferrico

    ARTICOLI CORRELATI:

    Guida alla costruzione di un BROMOGRAFO – articolo sul blog

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    GUIDA ALLA COSTRUZIONE DI UN BROMOGRAFO PROFESSIONALE per fotoincisione di Circuiti Stampati.

    Monday, 24 November 2008

    Versione light pagina (connessioni lente e analogiche) –> LINK

    ATTENZIONE!!!
    PERICOLO DI SHOCK ELETTRICO

    Il dispositivo opera alla tensione di rete di 240v.

    Prestare particolare attenzione al collaudo ed al montaggio.

    LAVORATE IN SICUREZZA PER VOI E PER GLI ALTRI.

    l’autore dell’articolo, così come l’amministratore non si assumono responsabilità verso cose o persone per quanto trattato. Tutto il materiale è presentato in maniera gratuita e privo di impegno alcuno sull’effettiva pericolosità, correttezza o completezza.

    #####################################################

    Ecco subito un immagine per ravvivare la vostra curiosità:

    Questo è il prodotto FINITO, se avrete pazienza di seguirmi sino alla fine!

    IL BROMOGRAFO E SUO UTILIZZO:

    [from wikipedia]

    Il bromografo è uno strumento utilizzato per la realizzazione di circuiti stampati (PCB) usati in elettronica mediante la tecnica della fotoincisione.

    Questo strumento, sostanzialmente simile ad uno scanner da tavolo ma che utilizza delle lampade UVA, non fa altro che impressionare una basetta ramata presensibilizzata preparandola così all’immersione nel liquido responsabile della asportazione del rame indesiderato (sviluppo).

    IL PROGETTO:

    Scopo del progetto è fornire una linea guida per la corretta costruzione di un bromografo professionale dotato delle seguenti caratteristiche:

    • Incisione simultanea di entrambe le facce
    • Timer regolabile con autospegnimento dell’apparato
    • Alimentazione elettronica tramite trasformatore 240-12 oppure tramite ingresso AUX
    • Interruttore generale di sicurezza
    • Autospegnimento TUBI FLUORESCENTI in caso di apertura del dispositivo.

    Nell’articolo ometterò completamente la parte riguardante la realizzazzione del contenitore, lasciando all’utente il compito di crearsi un box apposito. Per facilitare il compito inserirò le dimensioni del mio bromografo ed alcune particolari “invenzioni” che ho adottato nella costruzione!

    A tutto vantaggio della leggerezza di questa pagina non inserirò direttamente le immagini nell’articolo, preferendo inserire il link diretto per la visualizzazzione!

    | img1 | img2 | img3 | img4 | Schema elettrico | Lista componenti | File stampabile pdf |

    ANALISI ELETTRONICA:

    Tramite la presa di sicurezza a 3 poli [JP1] (esempio presa alimentatore PC) la tensione di rete 240 v AC transita sull’interruttore generale (due poli) [S1].
    Alla zona superiore vengono portate entrambe le fasi per alimentare la logica, alla zona inferiore una fase transita in [LS1], cioè il relè che si occupa dell’accensione del reattore inferiore.
    LS1 e LS2 (per il reattore superiore) sono comandati tramite un transistor NPN [Q2] protetto dal diodo [D13] attivato dall’uscita di un amplificatore operazionale a singola alimentazione con guadagno G=4.
    L’ingresso NON invertente dell’operazione è collegato all’ uscita logica “alta” del circuito MONOSTABILE realizzato con NE555.
    L’ingresso del monostabile è gestito dal pulsante [S3] che si occupa di mettere a massa l’ingresso TRIG dell’integrato 555.
    La costante di tempo per cui l’uscita dell’ne555 rimane alta è regolata tramite il potenziometro [R9] e la resistenza [R8]!
    La durata dell’impulso alto sul piedino 3 dell NE555 viene decisa tramite la formula:

    T = 1,1*(R8+R9)*C

    Nel nostro caso la costante di tempo Tao è variabile da 1minuto a 5 minuti circa:
    “2200*10^-6*1.1*125000” = 300 secondi.
    L’alimentazione è ricavata tramite un trasformatore 220v AC 50 Hz / 16 V DC, ai capi del trasformatore è collegato un regolatore (con ingresso opzionale di VDC esterno [J10]) composto da 1 ponte di diodi in ingresso, una serie di condensatori anti disturbi e due regolatori 7812 & 7805 per ottenere rispettivamente +12v e +5v.
    Il segnale prelevato dall’uscita del monostabile ne555 viene amplificato in saturazione tramite un operazione a singola alimentazione positiva, e portato alla soglia di circa +14vcc.
    Tramite questo segnale amplificato viene guidata la base di un transistor NPN che lavora in saturazione, eccitando la bobina di un primo relè di piccole dimensioni (1A).
    Tramite l’interruttore del relè vengono pilotati i 2 relè di “potenza” che alimentano o meno il circuito dei reattori.
    In serie ai 2 RELè di alimentazione è posizionato un pulsante che ha il compito di interdire il circuito nel caso venga sollevato il coperchio, questo per proteggere gli occhi dai dannosi raggi UVA emessi dai tubi al NEON.
    Sul pannello frontale è possibile visualizzare 3 led di controllo (accensione-lavoro-open) , il potenziometro ed il pulsante di avvio!

    ANALISI DELLA COSTRUZIONE:

    Tagliare 2 rettangoli da 40×25 x1.5
    Tagliare 4 rettangoli da 8×40x1.5cm
    Tagliare 4 rettangoli da 8×22x1.5
    Tagliare 1 rettangolo da 15×5x1
    Tagliare 8 pezzetti rettangolari da 8cm(h) 1×1 di base
    Assemblare i 4 lati superiori ed inferiori, praticare i fori per le viti con una punta da 2 mm
    Avvitare le due met�
    Applicare uno strato di stucco – carteggiare – verniciare nero – spruzzare metallizzato & oro
    Applicare il lucido trasparente
    Praticare i fori posteriori per pulsante, connettori,cavi e spina
    Praticare i fori superiori per pulsante, potenziometro e 3 led
    Cablare i 4 starter , 2 reattori e 4 neon
    Saldare la spina e l’interruttore generale
    Inserire i mammut necessari per il collegamento e passare i cavi esterni di alimentazione e dati
    Inserire il relè di controllo
    Inserire il pulsante interno di apertura
    Inserire l’alimentatore 220/16 e i circuiti necessari
    Tagliare 2 lastre di vetro 21.5×36.5 inserirle nella zona inferiore avendo cura di non lasciarle a contatto diretto
    Tagliare una lastra di plexiglass delle stesse misure, verniciare l parte finale ed inserirla come coperchio
    Applicare le mappe e la chiusura

    COLLAUDO:

    Con un semplice multimetro verificare che non vi siano dispersioni a massa suonando le varie componenti a 220v. Lasciando il relè diseccitato inserire la spina e con cautela verificare che una volta azionato l’interruttore la tensione sia presente sul reattore. Azionare a mano il relè (+12v) e verificare l’accensione dei tubi al neon! Se un solo tubo si accende avete collegato i neon in parallelo invece che in serie Collegare i circuiti interni e verificare la tensione del trasformatore 220/16 Utilizzare tale tensione applicandola ESTERNAMENTE senza la presenza di rete 240v ed effettuare tutte le verifiche sui circuiti interni Testare i tempi del timer per almeno 4 regolazioni del potenziometro (circa 75° cadauna). Verificare il funzionamento dell’interruttore di apertura Procedendo con un analisi approfondita è possibile riscontrare anomalie di funzionamento causate dalle interruzioni e disturbi della tensione di rete. Prima fra tutte è da segnalare un’anomalia in fase di sgancio del relè primario, causa i condensatori di generose dimensioni sul regolatore e le interferenze di sgancio dei relè a tensione di rete il relè primario rimane in una fase di SGANCIO-AGGANCIO senza interdire mail il circuito di controllo. Per ovviare a tale inconveniente è necessario inserire un condensatore da 100uF in parallelo tra il segnale in ingresso all’operazionale (segnale dell’ne555) e la massa, così da ritardare ed annullare l’effetto ciclico! Un’altra anomalia risolvibile solamente tramite la schermatura ed il filtraggio del dispositivo si riscntra in fase di accensione-spegnimento dell’interruttore generale, le scariche prodotte e le interferenze tendono difatti ad attivare l’impulso di trigger dell’ne555, fattore trascurabile in fase di spegnimento ma dannoso o quanto meno fastidioso in fase di accensione! Per prevenire il tutto è necessario prestare attenzione a interagire sul pulsante di alimentazione nella maniera più “dolce” possibile! Complimenti , isolare nuovamente il dispositivo e procedere all’utilizzo!

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